Nonsolomamma è il diario di una donna alle prese con i suoi bambini, un lavoro, un marito part-time e mille altri impegni
Un libro edito da Tea che nasce da un blog dallo stesso nome, il racconto travolgente e ironico di un anno di vita quotidiana
di Luigi Vassallo
Elasti-mamma è una giornalista milanese che si occupa di finanza. Ha sposato Mister Wonder, un economista barese di matrice marxista che passa metà della settimana a Londra, dove insegna all’università. Hanno due figli maschi, che l’autrice soprannomina simpaticamente hobbit, di quattro e due anni. La loro vita scorre tra mille peripezie tragicomiche. Il libro della giornalista Claudia De Lillo, Nonsolomamma (Tea, pp. 270, € 7,00), giunto già alla terza ristampa, è il diario di un anno della vita di una famiglia qualunque: ogni capitolo, un mese. Col susseguirsi delle pagine e dei mesi, il lettore si affeziona alla giostra di personaggi buffi che popolano le giornate di Elasti-mamma, il cui nome è chiaramente ispirato a Elastigirl, l’eroina elastica alle prese con tre figli scalmanati e un gigantesco marito nel film Gli Incredibili.
Con una prosa dalla comicità irresistibile, l’autrice ci porta con sé nelle circostanze ordinarie della sua vita: andare a parlare con una maestra, fare la spesa, gestire un impegno di lavoro mentre un hobbit è a scuola con trentotto di febbre, organizzare le vacanze, cercare di far fronte allo stress iscrivendosi a dei corsi di fitness nel «tempio del benessere», passare alcuni giorni in Puglia, dai parenti di Mister Wonder.
Dal diario di Elasti-mamma...
Pagina dopo pagina scopriamo gli abitanti di «Felicity Place», dove la nostra famiglia abita. Conosciamo Valentina Diolabenedica, la baby sitter degli hobbit; Nonna K, la mamma sportiva, intraprendente ed emancipata di Elasti; Mister Wonder, vero professore, marito part-time, uomo di grandi idealismi e di austera frugalità.
Dai racconti dell’autrice, scanzonati, teneri e divertenti, che spesso lasciano spazio a momenti lirici e profondi, emerge soprattutto lo sguardo pieno di humour di una donna che affronta le tempeste che accompagnano l’avventura di essere mamma, e tra le righe – senza mai risultare banale o sdolcinata – trasmette la passione e l’amore che accompagnano le sue giornate.
Nel diario di Elasti-mamma seguiamo le serissime conversazioni dal profondo contenuto filosofico, svolte tra la madre e il figlio, mentre quest’ultimo siede sul gabinetto in un irrinunciabile rito serale. Assistiamo alla lotta dello stesso hobbit per guadagnare un posto nel lettone, contro una mamma che alla fine si lascia sempre abbindolare dalla creatività del figlio. Vediamo la nostra eroina pedalare in bicicletta nella nebbia, diretta alla sua redazione, dopo una notte insonne piena di capricci hobbit, mentre Mister Wonder è a Londra. Ci sbellichiamo dalle risate per le avventure estive in Scozia, o per gli esilaranti quadretti della vita ad «Harmony beach», in Puglia, dove la famiglia trascorre un periodo di vacanza.
Uno dei protagonisti della vita di Elasti-mamma è l’hobbit grande: la sorprende continuamente con i racconti sulle complicate storie d’amore con le sue compagne d’asilo, rievoca eventi impossibili della sua ipotetica vita precedente, in cui era coetaneo del nonno e la mamma era solo una bambina, improvvisa ragionamenti e associazioni di idee spiazzanti e geniali.
La prosa di De Lillo è travolgente. Il suo occhio sa inquadrare persone e situazioni con precisione e ironia, e poche parole bastano a mettere davanti al lettore quello che sta vivendo. Ecco dunque le «veneri anoressiche che fluttuano nello spogliatoio del “tempio del benessere”», o, in un’altra zona dello stesso tempio, il «sergente di Full Metal Jacket che sale e scende da un gradino imprecando contro il gluteo rilassato». Ecco Elasti-mamma che si “teletrasporta” «a un grigio convegno di grigi banchieri», o una ragazza incontrata al mare, che «è combattiva e seduttrice, ha lunghissimi capelli corvini, gonne ampie da zingara, fascino mediterraneo e sguardo acuto».
Dalla rete alle pagine di un libro
Alla fine di ogni mese, Elasti-mamma si abbandona ad una “Elasti-digressione”: narra un pezzo della sua storia, della sua vita. Inizia, a gennaio, raccontando la pazzia del momento in cui è diventata mamma per la prima volta: perché «avere un figlio è una delle imprese più eroiche che si possano compiere. Perché avere un figlio è un salto nel buio, è un tuffo in un’altra dimensione. Perché avere un figlio cambia te e la tua visione del mondo. Perché avere un figlio è una pazzia bella e buona, è un atto d’amore e di egoismo, è una vertigine di onnipotenza, è un delirio di immortalità. Perché avere un figlio è un atto di fiducia verso la vita e verso il genere umano».
Quella di Elasti-mamma è la vita reale dell’autrice, che lei ha cominciato a raccontare in questo suo modo unico sulle pagine di un diario virtuale. Il blog nonsolomamma.com, che nel 2007 ha vinto il Blog Award nella categoria Intrattenimento, continua quasi quotidianamente a regalare – alle migliaia di appassionati che lo seguono – episodi ordinari e speciali, esilaranti e commoventi.
Per il lettore del libro è d’obbligo una visita, anche per sapere cosa è successo nel frattempo, e scoprire di più sul terzo minuscolo hobbit che si è unito alla banda di Elasti-mamma negli ultimi giorni del 2009.