Anno XXI, n. 230
aprile 2025
 
La cultura, probabilmente
Gli aggettivi, gli avverbi, le preposizioni:
questi ed altri ingredienti indispensabili
per un piatto assai complesso: l’italiano
Alma edizioni presenta svariate attività raccolte in un ricettario
per consolidare gli aspetti grammaticali e lessicali del parlato
di Elisa Calabrò
Una volta apprese le nozioni di base necessarie per “orientarsi” nel complicato quanto interessante mondo della lingua italiana, andrebbero rafforzate le competenze acquisite e sperimentate tutte le nozioni studiate riguardanti la grammatica, il lessico, la sintassi. A prescindere dal metodo utilizzato per l’insegnamento, non c’è dubbio infatti che la fase di consolidamento sia tra le più importanti perché permette di verificare se il percorso didattico seguito funziona e consente agli studenti di sedimentare i contenuti linguistici “scoperti” a lezione.
Spesso, però, dedicarsi ai cosiddetti “esercizi di fissaggio” può risultare un’attività noiosetta per gli studenti e anche per gli insegnanti costretti a riproporre moduli e formati poco stuzzicanti.
Sonia Bailini e Silvia Consonno, insegnanti di Italiano L2, hanno ben pensato di raccogliere in un libro una serie di attività didattiche divertenti da utilizzare per lo sviluppo e il consolidamento della produzione orale, Ricette per parlare. Attività e giochi per la produzione orale (Alma edizioni, 144 pp., € 21,50), che si propone come strumento di supporto per le attività di consolidamento di aspetti grammaticali, comunicativi e lessicali che siano già stati acquisiti dagli studenti.

Ritagliare, giocare, imparare
Ricette per parlare è strutturato in maniera semplice – diviso in 39 unità didattiche che focalizzano ciascuna un particolare aspetto della lingua – si presenta come un vero e proprio ricettario; ogni scheda-ricetta raccoglie una serie di informazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività: Contenuto grammaticale, Lessico, Livello, Tipologia, Durata e Materiale necessario. Tutti questi ingredienti vanno poi mescolati seguendo le istruzioni descritte nello Svolgimento. Ci sono ricette “per due” e “per gli amici”, che indicano rispettivamente le attività da realizzarsi in coppie o in gruppo. Ogni scheda è corredata poi da una o più pagine ritagliabili e fotocopiabili che permettono di riprodurre l’attività illustrata.
La tipologia delle tecniche didattiche proposte è molto varia: si va dal role play alle interviste, dai giochi di tabellone e di carte alla drammatizzazione.
Il Quadro sinottico iniziale permette all’insegnante di orientarsi in maniera specifica nella scelta dell’attività. Per ogni scheda sono infatti indicati la tipologia di atto comunicativo che si può consolidare utilizzando quel tipo di esercizio, il suo contenuto grammaticale e lessicale, il livello cui è indirizzato, la tipologia (se si tratta cioè di un’attività da svolgersi in coppia o in gruppi), la durata e il materiale necessario. In questo modo è possibile pianificare la lezione inserendo al momento opportuno una “ricetta per parlare”.
Altri strumenti utili per una fruizione più immediata del volume sono l’indice degli obiettivi comunicativi e quello dei contenuti grammaticali che consentono di effettuare una ricerca mirata a seconda delle esigenze della classe.
Come insegnanti, il primo passo da fare è, ovviamente, selezionare l’attività in base al livello di riferimento e poi scegliere, tra le proposte adatte alle competenze del gruppo-classe, la ricetta più adeguata al percorso didattico scelto. Una delle caratteristiche più interessanti del libro è quella di permettere una relativa libertà di rielaborazione delle schede e degli esercizi proposti da parte dei docenti. Non perdendo di vista gli obiettivi da raggiungere è possibile infatti utilizzare le ricette come base di partenza per nuove attività che meglio si possono adattare a un determinato contesto di insegnamento.
È importantissimo infatti calibrare gli esercizi tratti dai vari manuali di Italiano L2 al gruppo-classe che si sta seguendo se si vuole ottenere un risultato di comprensione e apprendimento della lingua.

Provati per voi
Come si conviene a una buona recensione di un ricettario, anche noi vorremmo proporvi una selezione di ricette già sperimentate e di sicuro successo. Ricette per parlare è stato infatti un ottimo strumento didattico molto utilizzato da chi scrive in un corso di Italiano per stranieri.
Senza seguire la consequenzialità del libro iniziamo dalla ricetta Ricordi confusi utile per consolidare l’utilizzo nel racconto orale del passato prossimo e dell’imperfetto e per verificare l’effettiva comprensione delle differenze tra i due tempi verbali. Efficace e divertente, vengono proposte due storie ben strutturate accompagnate da vignette che faranno sorridere e coinvolgeranno anche lo studente più timido. Diadà è una “ricetta per gli amici”, con una serie di tesserine su cui sono rappresentati vari oggetti tra i quali è possibile creare una correlazione utilizzando le preposizioni. Partendo da un nucleo iniziale di poche tesserine, si può riuscire a comporre una sorta di mosaico di corrispondenze e la memoria visiva e la pratica orale aiuteranno gli studenti a ricordare tutte le preposizioni e il loro corretto utilizzo. Analogo nel funzionamento è Il forma parole, dedicato però a un livello più avanzato, questa attività permette di creare le parole composte da verbi e sostantivi associando una tessera raffigurante un oggetto a un’altra su cui è scritta una voce verbale. Dulcis in fundo, ma ce ne sarebbero molte altre degne di nota, una ricetta adatta al livello dei principianti: Il gioco del pappagallo che, su uno schema di base simile al più classico “Gioco dell’oca”, porta gli studenti a costruire frasi al presente o al passato prossimo gettando il dado e rischiando di rimanere imprigionati per un turno nella gabbia del pappagallo!

Elisa Calabrò

(direfarescrivere, anno V, n. 42, giugno 2009)
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